Castelforte, svolta per Santa Maria in Pensulis: finanziamento da 2 milioni. Fusco: «Investimento sul nostro futuro»

Una data destinata a restare nella storia del patrimonio culturale del basso Lazio: il 5 marzo 2026. Il Dipartimento per il coordinamento amministrativo (DICA) della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ufficialmente ammesso al finanziamento il progetto di “Restauro e valorizzazione della chiesa di Santa Maria in Pensulis”, inserendolo nel DPCM del 30/12/2025.

L’importo stanziato è imponente: 2.094.061,41 euro, una cifra che permetterà di strappare all’incuria un complesso architettonico le cui radici affondano nell’epoca romana del primo periodo imperiale.

Soddisfazione piena è stata espressa dal Presidente del Consiglio Comunale di Castelforte, Alessio Fusco, che ha sottolineato la portata strategica dell’operazione:

«Il recupero della chiesa di Santa Maria in Pensulis non rappresenta soltanto un intervento di restauro di grande valore storico e architettonico, ma costituisce anche un investimento sul futuro culturale e turistico della nostra comunità. Restituire alla collettività un bene di tale valore significa rafforzare l’identità del nostro territorio e creare nuove opportunità di crescita, nel pieno rispetto della storia e delle tradizioni di Castelforte».

La notizia segna la fine di un percorso tortuoso iniziato nel 2022, con l’incarico all’architetto Antonio Bruno per la redazione del progetto esecutivo. Un cammino non privo di ostacoli, segnato dal deperimento del manufatto e da incidenti critici, come il crollo parziale di un muro causato da una perdita idrica che portò alla luce resti umani di epoca remota.

Nonostante le preoccupazioni e le “speculazioni di dubbia fattura” che hanno rischiato di compromettere l’accesso ai fondi, la sinergia tra la proprietà (la sig.ra Valeria Migliore), la Parrocchia di Santa Maria del Buon Rimedio (titolare del finanziamento), la Soprintendenza e il Comune ha permesso di raggiungere l’obiettivo.

Fondamentale è stato l’apporto del Comune, rappresentato dal sindaco Angelo Pompeo, che ha seguito passo dopo passo l’iter burocratico, garantendo il supporto tecnico degli uffici comunali.

«Questo è il chiaro esempio di cosa significa programmare e seguire opere di fondamentale rilevanza», si legge in una nota a commento del risultato. Un successo che mette a tacere le polemiche e le “bugiarde assunzioni di merito” sollevate da chi, fino a ieri, ignorava l’esistenza stessa della richiesta di finanziamento.

Una volta ultimati i lavori di consolidamento strutturale e restauro (condotti secondo le norme antisismiche e il Codice dei Beni Culturali), Santa Maria in Pensulis tornerà a essere un fulcro vitale per Suio Forma e l’intero comprensorio.

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