Questa sera ho vissuto un momento di profonda emozione e orgoglio. Nella cornice straordinaria del Castello Angioino di Gaeta, abbiamo avuto l’onore di accogliere Dacia Maraini, una delle voci più limpide e coraggiose della letteratura contemporanea.
Un sentito ringraziamento per l’accoglienza al Rettore dell’Università di Cassino Marco Dell’Isola, al Sindaco di Gaeta Cristian Leccese, alla prof.ssa Fiorenza Taricone.
Un pensiero speciale va al Vicesindaco Gianna Conte che ha coordinato l’evento culturale. La sua dedizione non è solo istituzionale, ma profondamente umana: è sempre presente tra i cittadini, attenta ai bisogni dei più fragili e impegnata nel creare percorsi di crescita per i nostri giovani. La sua è una politica fatta di passione e vicinanza vera, un esempio prezioso per tutta la comunità.

Grazie a tutti i presenti per aver reso questa serata indimenticabile.
Come Regione Lazio, sosteniamo con convinzione iniziative di questo spessore. La cultura non è solo accademia, ma il motore che tiene vive le comunità.
Con la sua trilogia — “Sguardo a Oriente”, “Sguardo al Nuovo Mondo” e “Sguardo all’Africa” — Dacia ci insegna che il viaggio è conoscenza e responsabilità.
Le sue battaglie per i diritti e la dignità umana sono una bussola preziosa per chiunque operi nelle istituzioni.
Grazie, Dacia, per averci ricordato che guardare il mondo con curiosità e rigore è l’unico modo per restare autenticamente umani.